SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI (presenti nel presente, qui ed ora), NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (la consapevolezza) - Gesù di Nazareth -

IL ROVESCIO DELLE FIABE

- "Alice, mi spiace dirti che il tuo paese delle meraviglie sia solo il risultato di una regressione infantile perduta allo stato psicotico visionario"
- "Lo so dottoressa, me l'aveva detto il coniglio e il Cappellaio matto, ma mi hanno aggiunto che il paese degli orrori è quello degli adulti psicanalisti e scienziati che hanno perso la loro età adulta in modo irreversibilmente megalomane"
- MA TU ANCORA SENTI LE VOCINE CHE TI PARLANO?

- IL CONIGLIO MI HA DETTO DI DIRE DI NO. 





Quando ad essere la bestia 
è la parte che tu credi sia la più bella 
cioè (il femmineo, la spiritualità mancate, 
l'anima ignorata o dimenticata) 
mentre il bello solo la forza maschile della materia, 
potrai essere quasi sicuro 
che l'incantesimo non si romperà mai, 
perchè quando l'uomo ama la bestia 
non farà nulla per migliorarla. 


- Tu sei bello, ho aura che mi ingannerai (disse lei)

- Tu sei bestia, non mi lascerai (rispose lui)

- Ti voglio bestia, rendi meglio al letto che una bella che pensa solo a se stessa, la bestia nel sesso divora, è la migliore, non cambiare.





La stupida fatica estetica delle principesse nelle fiabe ... Quanta cura nei vestiti, quanto spreco di tempo e di attenzione nella scelta di colori, tele, pizzi, pieghe e ricami se poi alla fin fine all'uomo quel che interessa e levare quel vestito e neppure se ne accorge di tutta quest'arte femminile... conclusione: la bellezza nella cura femminile è fatta per la donna stessa mai per l'uomo, lui ne farebbe un complimento ma solo per il suo scopo: lei nuda.


Per non parlare poi di cellulite e smagliature, per l'uomo sono inconvenienti di circostanza secondaria, solo per la donna sono problemi di primaria importanza. 






Tra l'essere bella addormentata e gatta morta che fa finta di dormire per conquistare baci, doni, complimenti, cure, attenzione c'è una bella differenza... Ecco il perchè quando il principe scopre che in verità non dormiva ma faceva finta orgasmica, lui si trasforma nel rospo che non la lascerà dormire per il resto dei suoi giorni. Oppure la lascia nel suo finto sogno e fa di tutto per lasciare ammuffire nei suoi sogni. 




E se fosse l'uomo il sirenetto?; perchè il lato maschile non rinuncia alla sua natura?; nelle fiabe è sempre il femmineo (la donna) a partire in svantaggio, a subire rapimenti, tradimenti, a dover aspettare il riscatto e la salvezza. Perchè?


Perchè il maschile è archetipo di ragione e noi per istinto selvaggio crediamo di avere sempre la ragione (testardaggine che fa fatica a cambiare), mentre il femmineo è l'elasticità spirituale del cambiamento pronta sempre a cogliere l'opportunità vincente.



Non possiamo incolpare alla donna di superficiale se il modello che le hanno impostato del suo principe azzurro ha solo due caratteristiche prettamente esteriori materiali ed altrettanto superficiali: essere bello e ricco... due qualità che se rese assolute confinano con l'idolatria della stupidità.
Nelle fiabe invece il vero compagno il più delle volte non è il principe, anzi spesso è un giardinieri, il figlio della serva, uno scudiero del re, un orfano, un poveraccio senza futuro. A questi uomini oggi le donne danno poca o nessuna importanza. Ma alla fine fine questi timidi e sfigati erano il prototipo del principe forte e determinato, pieno di contegno e rispetto, innamorato e meravigliato della sua ritrovata amata principessa. Ricordo della ricerca spasmodica per lei e di un riconoscimento reciproco gioioso di sguardi e di amore.




Quando il letto diventa la giungla dove si consumano le passioni tra lupi e Cappuccetti rossi, dove non si sa chi divora a chi , dove i biscottini per la nonna ormai frigida sono la trappola di una mamma che manda da sola la figliola verso il viaggio pericoloso del mondo che è un bosco colmo di bestie feroci... allora ecco quella mamma Nera di Cappuccetto rosso, è lei la chiave di lettura. Se poi si pensa che la nonna non sia la sua madre ma la suocera, a maggior ragione si troverebbe un senso per farla sbranare dal lupo.









BIANCANEVE: Mio marito lo devo aspettare per anni in casa, intrattenendomi con i piccolini e le faccende domestiche.
BELLE: Mio marito invece è una Bestia a cui devo far piacere per compiacere mio papa.
AURORA: Io invece devo fingere sempre a mio marito oltre gli orgasmi anche di essere sempre addormentata.
ARIEL: Il mio invece vuole che io sempre indossi calze a rete, mi considera una sirena.
CENERENTOLA: Io faccio la domestica e per divertirmi devo scappare la notte e mi ritrovo mio marito nelle sale di ballo ma non mi riconosce perchè mi travesto.
JASMINE: Invece io ho dovuto scappare di casa e farmi rubare il cuore da un uomo che per conquistare mio padre ha dovuto ingannarlo con le apparenze materiali.
POCAHONTAS: Io mio marito lo devo difendere dalle minacce di morte dalla mia famiglia perchè sono tutti razzisti e non accettano che siamo di culture diverse.
MULAN: Io ho dovuto fingermi un maschio per conquistare uno che non mi accettava come una femmina
TIANA: Io volevo diventare una chef professionista invece sono diventata una cuoca di un castello che appartiene a mio marito.
RAPUNZEL: Io sono sempre stata schiava dei miei capelli e alla fine attraggo solo chi mi prende ovvio per i capelli.
MERIDA: Io sono Ribelle, non mi pettino e tutte voi volete la mia acconciatura, decido io quando come dove e con chi uscire e sopratutto con chi uscire.




LE FALSE VISIONI DI PRINCIPESSE
Le fiabe sono meravigliose se comprese con l'anima, se viste dal di dentro, non superficialmente, perchè senza intendere ed incarnare gli archetipi restano superficiali o al limiti, profondi metodi di ideologia distruttiva, come decine di cartoni animati ma senza anima umana perchè mancanti di una guida interpretativa interiore. I cartoni vanno letti ed approfonditi e, sopratutto, riletti secondo il loro contesto storico, per cui sarebbe 
inappropriato pretendere di vedere e giudicare con occhi moderni film del 1937 (Biancaneve), del 1950 (Cenerontala) e del 1959 (la bella addormentata). Se avete visto gli altri, saprete che la Jasmine di Aladdin non è una fata che esaudisce i desideri, è una giovane che si ribella alle regole impostele dalla sua famiglia e dal suo ruolo, e pur di determinare da sola il proprio destino è pronta a scappare e rinunciare anche ai suoi privilegi. Belle è una ragazza considerata "strana" perchè invece di dedicarsi a cucinare e cucire preferisce leggere e farsi una cultura, e rifiuta l'ovvio matrimonio con il maschilista belloccio del paese. Ariel la sirena coltiva da sempre l'interesse per ilmondo di superficie, molto prima da innamorarsi, e vuole uscire dai confini del proprio mondo per conoscere quello di superficie. E poi personaggi come Mulan, Pocahontas, Rapunzel, Tiana, personaggi che autodeterminano le proprie storie e destino. Credo dunque che la questione sia come leggere le fiabe. In quell'epoca una ragazza poteva realizzarsi (anche ma non sempre dignitosamente) solo attraverso un marito, e tale era il suo sogno; in questa per le donne esiste la scelta se realizzarsi attraverso un marito o in modo indipendente attraverso il lavoro, oppure in uno stato di single o una dedizione artistica, in poche parole ormai non per forza soggetta al potere di un uomo e ala sua dipendenza.



NON VOGLIO ESSERE COME CENERENTOLA !
Deve pulire, far da mangiare, far la spesa, essere presa in giro dalle sorellastre che non se la filano per niente, vivere senza famiglia. Se esce deve tornare a casa presto, quindi col coprifuoco e poi, per fuggire al lavoro e la miseria si lascia abbindolare dal primo principe che le capita e le mette palle o scarpe al piede.

Oggi la donna sa che può essere Regina da sola, la sua maestà e potere  non dipende più da un Re.






NON VOGLIO ESSERE COME CAPPUCCETTO ROSSO !

Si veste sempre con quella divisa sexy 
il rosso... come i mantelli nel sesso attira i tori, quando i tori non vedono i colori, lo stesso gli uomini arrapati non vedono colori di occhi , cuori buoni o sentimenti, il rosso è solo simbolo di sangue, di passione, di fuoco, di giochi pericolosi.
quindi basta con quel  cliché della ragazza ingenua, buona e quasi scema che si avventura da sola nei boschi, carne fresca e buona per i lupi... anche lei è allupata, affamata, vogliosa, è lei un bocconcino che sa dare la caccia ai lupi.










LA SINDROME DELLA PRINCIPESSA:


Capire dopo anni di sofferenza
che deve essere padrona solo di se stessa, 
dopo essere prima stata schiava di tanti Principi Neri,
perchè lei nel castello non è altro 
che un gingillo spesso scomodo 

perchè ingombrante,
come un bel mobile, ma datato, d'epoca, ormai scontato,
come la sua ingenua presunzione di superiorità,
fatta per farsi dominare 

dietro il miraggio di regnare il cuore 
di un Principe Azzurro.







Se non sapete identificare in tempo la Principessa sul pisello, rischierete di trovarvi con la regina sui coglioni.


PS: Ci sono anche uomini principini, se seguite questa pagina e non un semplice post, capirete o saprete che l'essere principi o principesse è un attitudine mentale e non una caratteristica genitale. Comunque tradotta al maschile per le donne sarebbe: "Se non sapete identificare in tempo Il Principe che pensa solo al pisello, rischierete di trovarvi il coglione tra le ovaie" (non c'è volgarità nella verità!, a buon intenditore poche parole cortesi  )







NON VOGLIO ESSERE COME LA BELLA ADDORMENTATA

Non voglio essere come la principessa Aurora, il centro delle attenzioni di mamma e papa che chiamano tutti a farmi complimenti, doni e quindi non fanno altro che attirare su di me le invidie e perfidie altrui, donde l'incanto dell'isolamento, del sonno della solitudine e della mia aureola di snobismo che mi rende antipatica, per poi finire come al solito nelle labbra di uno che mi vuole non svegliare ma addormentare con la sua passione. Meglio brutta sveglia che bella addormentata.





NON VOGLIO ESSERE COME LA SIRENETTA 



Abbandonare il mio mondo parenti ed amici, cambiare natura, annullarmi, tutto per seguire un uomo che poi mi considera insufficiente; non poter neppure spiegare il mio sacrifico perchè rinuncio a parlare, a lamentarmi, a farmi capire, cambio il mio corpo per piacere a lui e poi? che triste vita, non voglio fare mai la Sirenetta. 

Voglio vivere nelle profondità

la superficialità ormai mi ha delusa







NON VOGLIO ESSERE COME LA BELLA PER LA BESTIA


Per colpa di papa, per seguire i suoi desideri, devo cedere ad un uomo-Bestia che mi vuole prigioniera in un castello , ma per quanto sia d'oro la gabbia rimane sempre una gabbia, e per scontare la colpa di papa devo vivere con chi dice lui.

Con la bestia voglioso solo giocare ad addomesticare le MIE passione, sfogando le sue, alla fine fine si sa, che persino l'uomo più forte nel letto di una donna diventa un agnellino. 




La testa non serve solo per portare i capelli
ma per avere convinzioni e valori di vita,
ecco cosa fa di te una vera principessa:
dominare il tuo cuore, 

saper gestire i tuoi sentimenti,
accettare anche il dolore.






Perchè sono la donna meraviglia? .... 

ecco alcuni poteri: partorisco, faccio la Babysitter, allevo i bambini, faccio da mangiare, bucato, stiro, pulizie, cucito; ricordo appuntamenti scadenze bollette e compleanni, faccio la spesa, aiuto i bimbi con i compiti, nascondo dolori delusioni sogni, ascolto i problemi di figli mariti parenti ed amiche e cerco di consigliare e conciliare e siccome tutte queste meraviglie non si vedono, non vengono ringraziate, pagare dallo stato con uno stipendio nè avranno un futuro di pensione casalingo, allora vado a far carriera, divento un maschio e mando a rotoli la mia identità rischiando la famiglia e la dignità... volete altri super poteri?




NON VOGLIO ESSERE COME RAPERONZOLO !!!



Tutta una vita a curare capelli, unghie, la pelle e i vestiti, per di più rinchiusa in una torre, per poi attirare uomini e rigirarli nella mia bella chioma ed avvolgerli in questo inganno e legarli a me per trovare solo con questo la trappola di finire me stessa nel deserto del cuore e dell'oblio.










NON VOGLIO ESSERE COME BIANCA NEVE !!!

Essere la più bella del reame per cosa? per essere bersaglio di critiche persecuzioni invidi ed isolamento, per finire rinchiusa in casa di nani di cervello a cui devi assistere e compiacere come dei bambini in cambio di vitto ed alloggio (prostituzione domestica), per poi dover aspettare che sia un uomo a liberarti come se tu da sola non fossi capace di farlo.

NON SEMPRE IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA E' PIACEVOLE 

Siamo abituati a credere che il bacio del principe che ci desta dal sonno della morte sia piacevole, ma il più delle volte è il contrario: le anime addormentate da anni, come la bella addormentata, come Biancaneve ed altre principesse, si destano scoprendo che il principe è magari un rospo, che il principe non è alla sua altezza, oppure quante volte non ci destiamo per un brutto colpo della vita: una malattia, la morte di un parente, il fallimento di un matrimonio... sono questi baci mortali all'anima che si sveglia e se ne accorge quanto sia addormentati nelle futilità del mondo per ridestarci alla consapevolezza di una dimensione di vita più profonda ed interiore. Non per caso la più antica tradizione paragona la morte ad un bacio silenzioso e profondo che sommerge l'anima in un altra vita.



UNA VITA DA PRINCIPESSA.... IRREALE !!!

La cintura o vita sottile con cui vengono disegnate le principesse dei cartoni nei film non sono reali, una contraddizione, se pensiamo che i bambini sanno credere di più alle fantasie che alla realtà e nella realtà le loro mamme hanno il più una vita normale e quasi mai a clessidra sottilissima (specialmente dopo il parto!). Loryn Brantz ha deciso di editar digitalmente 6 famose Ladies di Disney: -Ariel ("La Sineretta"), Pocahontas ("Pocahontas"), Jasmine ("Aladdin"), Belle ("La Bella e la Bestia"), Aurora ("La Bella addormentata") y Elsa ("Frozen").




CAPPUCCETTO ROSSO SI VESTE DI NERO
Arte gotica, ragazza Dark? Oggi gli uomini temono le donne volpi, le donne che non sono più cappuccetto rosso innocente, casa nonna e ricami... oggi capuccetto va piuttosto dal "nonno" quello vecchio migliardario per svenerare il suo portafoglio, la donna che mette in fuga il lupo perchè lei è più volpe, la ragazza dark che non usa il nero come luto ma come gioia di aver ucciso il suo ammiratore stupratore, quindi non più la donna triste, ma la donna che prova il gusto inconscio per la tristezza,pur essendo il gusto qualcosa di puramente simbolico, ma siccome tutto ciò che è simbolico è in gran parte inconscio, è difficile da renderlo obiettivo e razionale. Cappuccetto Nero, è la donna che fa la ribalta epocale d'oggi, insomma nel dark c'è un bel po di introspezione che arriva alla musica, alla poesia, alla pittura, al dramma, la moda, la filosofia, ecc... non può che essere profondo, è un'esplorazione dell'interiorità... è vero i temi ricorrenti sono quelli dell'anticonformismo, della morte, della follia, dell'orrorifico, della paura, della malinconia, dell'angoscia, l'oscurità, sconfina persino nel volgare e nel violento estetico, ma se ci fate caso sono collegati ad un discorso esistenziale, di chi scava nel profondo ed è in bilico smarrito in mezzo ad un bosco a dar la caccia ai lupi esistenziali.


VOLETE SENTIRE LA VERITÀ DI PINOCCHIO ?
Lo so che non mi credete, ormai sono come il diavolo, anche quando dice la verità nessuno gli dà retta per bugiardo, quindi continuate a mandare i vostri bambini a scuola che saranno degli asinelli lo stesso, avranno sono informazioni mai conoscenza di vita, diventeranno solo dei Geppetti falegnami schiavi del lavoro, se scaltri saranno dei Mangiafuoco commercianti e professionisti proprietari di paesi di balocchi, ma non per questo uomini veri come lo son diventato io; se i vostri figli non vi ascoltano è perché non voglio essere come voi, frustrati, delusi, schiavi del consumismo, per cui io un falegname mai e poi mai. Mandateli a scuola, educateli all'obbedienza sociale, saranno tutti pezzi di legno omologati, manovrati dal governo e le religioni, la loro fatina che promette paradisi fiscali e piaceri divini. Non insegnateli a difendersi dal gatto e dalla volpe, ma teneteli rinchiusi nel perbenismo e la falsa dignità e saranno dei pecoroni da tosare con tasse e consumismo ideologico. Continuate ad incutere paura, terrore e sensi di colpa, tutte lacrime di Geppeto (di coccodrillo) non dimostra altro che un potere genitoriale e religioso fallimentare. Siete voi la balena che inghiottisce la coscienza delle persone comuni e poi, anche se abituati a disprezzare il progresso tecnologico e capitalista, siete fieri del vostro paese di balocchi dove cercate nido, asilo politico e cittadinanza con tanto di orgoglio di patriottismo. Preferisco le mie bugie che sono solo auto difesa alla vostra falsa vita che le vostre finte verità che pietrificano la vita sociale.





Io non ho paura del lupo, 

quello lo so riconoscere bene, 
quelle che mi fanno paura 
sono le pecore, 
si assomigliano tutte 
ed è molto difficile riconoscere quella cattiva.












Perchè mamma mi manda a visitare la nonna in quel bosco di cemento chiamato metropoli e in quella casetta solitaria chiamata ospizio? perché non viene lei a visitarla? perchè sostituisce la sua presenza con dei biscotti che, tra l'altro, li sa fare di meglio la nonna? Ho paura di questi genitori, non dei lupi... 
Lupi, dove siete? ho per voi l'indirizzo della mia mamma, mettetemi incinta ed invieremo a lei la sua nipotina, con i miei biscotti conservati da anni in questo cesto di ricordi.





- Hai trovato un uomo da favola ?
- sì diciamo di sì.
- wow, finalmente un Principe Azzurro
- Macchè, si avvicina solo a Pinocchio

PS: Se pur vero che la vita di offre quello che meriti o quel di cui hai bisogno al momento, perchè mari che navighi e pesci che trovi.



QUANDO IL LUPO SI TRAVESTE PRIMA DI CAPPUCCETTO ROSSO PIUTTOSTO CHE DI NONNA.

Il lupo che divora e si traveste di nonna è una prassi direi "normale" cioè l'anima crede di essere diventata saggia, spirituale, quindi matura (il prototipo della nonna) in questo modo divora con facilità Cappuccetto Rosso, distrugge la giovinezza, fa di essa un campo minato di esperienza sbagliate credendo di essere sul giusto,in poche parole sono i giovani arrogantoni e saccentoni che credono di essere molto maturi. . Oggi invece viviamo un travestimento ancor peggiore: il lupo divora Cappuccetto (la passione si impossessa della mente e dell'anima) se ne frega della nonna, e cioè che la vita spirituale non ha più importanza. Questo Cappuccetto vive solo il momento, divora tutto e consuma se stessa, tipico atteggiamento del vivere nostro quotidiano fatto di esperienze a più non posso senza fermarci a riflettere della loro utilità, contano solo per numero e per varietà, per quantità e per parvenza. L'età adulta non conta, l'importante è vivere nell'eterna futilità dell'altrettanta eterna finta giovinezza.


























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