FIABE PER ADULTI DI CUORE

SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI (presenti nel presente, qui ed ora), NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (la consapevolezza) - Gesù di Nazareth -

venerdì 20 aprile 2018

LA PRINCIPESSA SUL PISELLO

TUTTO QUESTO CASINO PER UN PISELLO ? 
Questa fiaba apparentemente così corta, semplice e banale, nasconde altri significati davvero fuori dalle righe... ma prima di entrare nell'analisi vera e propria, sarebbe bello chiederci:
- Non trovate davvero viziata questa principessa che non dorme perchè sotto una montagna di materassi c'è un pisello? più che delicata sembra paranoica!
- Il principe è il classico mammone, vive triste se non trova la bella principessa che deve stare alle leggi della suocera, altro che principe, non vi sembra un bamboccio viziato che cerca una viziata come lui e pensa che se non ha una donna bella è uno sfigato?
- Il re non appare, non se ne parla, paternità mancante e frustrata?
- Quella che comanda e manda è la regina, la madre che mette alla prova la nuora, un pizzico di matriarcato soffocante e gelosia materna? La mamma che scegli al figliolo la moglie non è un ombra soffocante di un amore di donna latente per il figlio?
- Una marea di donne che si fingono la “tua donna giusta” solo perché sei “un buon partito”, vengono scartate come caramelle dal principe che del tutto saggio non fa che l'opportunista, come molti uomini d'oggi, non vi sembra che si dia alle donne fino alla nausea e poi si dichiara un perfetto singolo così perfetto che nessuna è alla sua altezza regale paranoica?

PS: Per la lingua italiana ricordatevi che nell'originale danese il pisello non ha alcun riferimento al pene maschile!!!

lunedì 16 aprile 2018

SIMBOLO DEL CAVALLO

IL CAVALLO NERO (aspetto negativo) 
La simbologia che riguarda il cavallo è vastissima e spazia dagli aspetti eroici e luminosi a quelli oscuri di bestia “infernale” posseduta da uno spirito indomito e malvagio, concentrato di energia demoniaca. E' simbolo della nostra forza volitiva quindi indomita o addomesticata. Il cavallo nero è affascinante in quanto ispira mistero, molto ricorrente nei sogni delle passioni trasgressive, dei desideri sessuali proibiti, di una forza distruttiva (tipo i 4 cavalieri dell'Apocalisse). Quando il cavallo agisce a favore delle forze del male è simbolo della parte maschile psichica in noi succube della sua ombra , per questo schiavizza in noi la parte femminile (non vi meravigliate quindi se tante donne sono attratte dall'uomo bastardo o tanti uomini sono affascinati dalle donne esibizioniste). ATTENZIONE: se sapete orientare questa forza a vostro favore il nero acquista una valenza POSITIVA, come lo è il nero della notte per vedere le stelle, è la forza dell'autodisciplina e dell'autocritica che sa riconoscere i propri sbagli e farne esperienza.


IL CAVALLO BIANCO (aspetto positivo)
La simbologia che riguarda il cavallo è vastissima e spazia dagli aspetti posotivi eroici e luminosi a quelli negativi oscuri di bestia “infernale”. E' simbolo dell'istinto inconscio reso consapevole quindi ci rende regali (ogni grande cavaliere ha un degno cavallo). Il cavallo bianco è generalmente legato all’istinto che viene guidato ed incanalato, che tende alla trascendenza delle pulsioni fisiche e guida verso l’energia spirituale. E' la forza del femmineo che possiede nella sua spiritualità la forza natura di un animale potente (il cavallo). ATTENZIONE: Il bianco può acquistare una forza negativa quando le persone cercano nel bianco una purezza e una chiarezza irreale maniacale, quando il cavallo diventa bianco intoccabile per la sua purezza moralista è un richiamo di certe persone intoccabili per una tendenza maniacale di ipersensibilità pignola scorbutica e permalosa, quindi i classici e tipici perfezionisti che eliminerebbero qualsiasi imperfezione tranne questa loro maniacale sete di perfezione assurda ed irreale. 

mercoledì 21 marzo 2018

IL LUPO TRAVESTITO DI CAPPUCETTO

Il lupo che divora e si traveste di nonna è una prassi direi "normale" cioè l'anima crede di essere diventata saggia, spirituale, quindi matura (il prototipo della nonna) in questo modo divora con facilità Cappuccetto Rosso, distrugge la giovinezza, fa di essa un campo minato di esperienze sbagliate credendo di essere sul giusto, in poche parole sono i giovani arrogantoni e saccentoni che credono di essere molto maturi. Oggi invece viviamo un travestimento ancor peggiore: il lupo divora Cappuccetto (la passione si impossessa della mente e dell'anima) se ne frega della nonna, e cioè che la vita spirituale non ha più importanza. Questo Cappuccetto vive solo il momento, divora tutto e consuma se stessa, tipico atteggiamento del vivere nostro quotidiano fatto di esperienze a più non posso senza fermarci a riflettere della loro utilità, contano solo per numero e per varietà, per quantità e per parvenza. L'età adulta non conta, l'importante è vivere nell'eterna futilità dell'altrettanta eterna finta giovinezza.


domenica 21 gennaio 2018

LE ILLUSIONI CELESTI DI BARBABLÙ

LE ILLUSIONI CELESTI DI BARBABLÙ
Il modo in cui Barbablù adesca la preda è una prassi quotidiana in molti campi della nostra vita, non è soltanto quello dell'apparire a scapito dell'essere: uomini e donne che ostentano denaro, ricchezza o bellezza, ma non sono alla fin fine un granché come persone interiormente, poveri di spirito e miseri di sentimenti. Ma fanno colpo sull'appariscenza, sui vestiti, sul successo, sulla fama, ecc.. sono tutte strategia di Barbablù. Pensate al mondo della pubblicità, ci offre tutto: case, ville, macchine, viaggi, lusso, amori, sesso... ma ci toglie il senso di quel tutto con una vita schiava per arrivarci ad avere quelle cose che alla fine sono solo cadaveri in una stanza buia del tempo che ci consuma e ci rottama come cose tra le cose. Il Predatore psichico agisce quindi in molti modi, nell'amore, nel lavoro, nell'inseguimento di una carriera o professione, quante illusioni, quante promesse, quanti castelli dorati e alla fin fine si finisce in una cantina buia. Dobbiamo imparare a smascherare questi falsi adulatori sia dello spirito che della materia, anzi direi che oggi nel nostro mondo capitalista, gli adescamenti di Barbablù per le cose materiali, gli ideali sociali, le convinzioni religiose e le parvenze politiche, siano ancor peggio di quelli che viviamo in maniera personale ed interiore con se stessi; vedo un Barbablù condottiero di popoli e religioni che non fa altro che ammazzare scheletri nelle guerre per il potere, oppure nei supermercati dove si mangia solo merce decadente e chimica non più naturale, nelle città dove si vive la morte dei valori e della comunicazione. Ma siccome questi veleni vengono indotti coi piaceri tutti vanno a nozze, come la famiglia della sorella minore con Barbablù.

Continua qui 

venerdì 19 gennaio 2018

LA BARBA BLU DEL PRINCIPE AZZURRO



QUALCHE COLLEGAMENTO TRA IL PRINCIPE AZZURRO E LA BARBA BLU ?
Leggiamo ancora il racconto: Egli possedeva palazzi in città, ville in campagna, scuderie piene di cavalli, forzieri colmi di monete d'oro, ma aveva la barba blu, una barba che gli dava un aspetto così terribile che tutte le ragazze scappavano non appena lo vedevano. Aveva già chiesto la mano di parecchie fanciulle, poiché desiderava sposarsi; ma tutte lo avevano rifiutato. Tuttavia egli non si stancava e continuava a cercare moglie. Nella sua stessa città viveva una gran dama che aveva tre figlie molto belle, e Barbablù ( tutti lo chiamavano così ) ne chiese una in sposa: non gli importava se le maggiori o la minore. La gran dama esitò: ella aveva anche due figli maschi ai quali avrebbe voluto preparare l'avvenire; ma, rimasta vedova, era caduta in povertà. Un matrimonio con un uomo ricco come Barbablù sarebbe stato la fortuna per tutti…Non volendo forzare la volontà delle sue ragazze, le lasciò libere di accettare o no. Ma nessuna delle due figlie maggiori si sentiva il coraggio di compiere quel passo, mentre la minore era in dubbio. Tanto più che, si diceva, Barbablù era già stato sposato altre volte, ma non si sapeva dove le sue mogli fossero andate a finire. Allora Barbablù incominciò a coprire le tre ragazze di regali: fiori,gioielli meravigliosi, le invitò insieme alla madre in una sua villa dove, per una settimana, si susseguirono feste da ballo, battute di caccia, banchetti… Infine la figlia minore concluse che quell'uomo non aveva poi la barba tanto blu…e in quattro e quattr'otto decise di sposarlo.
Questo quadro famigliare e di corteggiamento è molto tipico in ogni epoca e cultura, dove a far colpo sui sentimenti non sono i valori ma i prezzi delle cose che si ostentano, quindi il denaro, il materialismo, dove i rapporti non nascono ma si comprano con interessi barattando la nostra anima per le cose promesse. Il nostro EGO adora la comodità, il paradiso sulla terra, il potere. Questo Barbablù agisce come uno stregone subdolo, come un vero predatore della psiche: fa colpo sulla preda debole, la figlia minore, la corteggia con le cose non con la sua personalità, lei sposa i sogni che lui le fa vivere ma è troppo ingenua per capire ancora che non sposa lui. 

domenica 14 gennaio 2018

LA BARBA COME SIMBOLO

LA BARBA COME SIMBOLO
La barba attraverso i secoli e soprattutto attraverso le diverse culture ha avuto moltissimi significati: mentre nell'antico Egitto era proibita per questioni d'igiene, nella cultura musulmana era segno sacro quindi proibito invece tagliarla. In alcuni popoli era segno di maturità mentre i giovanotti immaturi senza testosterone niente peli né barba erano considerati non adulti. In altri tempi era segno di potere, quindi il Re, maestri, conti usavano portare sempre la barba, per altri era segno di saggezza, specialmente negli anziani era immagine di esperienza e vita vissuta, donde maghi, monaci e santi sempre portavano una lunga e bianca barba. Ma torniamo al nostro campo psicanalitico:
La barba può avere, come tutte le cose, due connotazioni, quella positiva e cioè il crescere naturale e spontaneo dei peli il che richiama al simbolo della nostra dimensione o faccia selvaggia interiore (nascosta come lo è il viso delle persone barbute), mentre quello negativo è la trascuratezza (la si lascia crescere per mancanza di tempo voglia o mezzi igienici) il che ci rimanda nello spirito ad una mente ed un cuore selvaggio non curato, abbandonato il che lo conferma ancor di più la sua tonalità blu. Perché? perchè così come una bionda ossigenata non è naturale, non lo è nemmeno il colore blu per una barba. Dunque nell'insieme, Barbablù sta a significare quella nostra dimensione interiore selvaggia trascurata, il sapiente fallito, il mago mancato che diventa stregone cattivo, il nostro predatore psichico che ci induce nella tentazione e ci mette sempre alla prova. Nessuno è privo di questa dimensione, perchè essa cresce, come vedremo più avanti, dai nostri errori e siccome siamo essere in crescita e perfettibili, nessuno di noi è privo di errori (chi è libero di peccato che scagli la prima pietra).

giovedì 4 gennaio 2018

PER NASCERE NELLO SPIRITO CI VUOLE UN MIRACOLO: LO SPIRITO SANTO



LE NASCITE MIRACOLOSE
"Un giorno, mentre la regina faceva il bagno, ecco che un gambero saltò fuori dall'acqua e le disse: "Il tuo desiderio sarà esaudito: darai alla luce una bambina." La profezia del gambero si avverò e la regina partorì una bimba così bella che il re non stava più nella pelle".
In moltissimi racconti e fiabe il protagonista viene alla luce in modo miracoloso: da genitori vecchi senza speranza (come Sara nella Bibbia) come Pinocchio che nasce da un legno, come Gesù che nasce da una vergine e anche come Krishna che nasce perchè gli dei s'incarnano nell'utero della sua mamma. Anche la bella addormentata è nata secondo la profezia da una coppia sterile. Il gambero (in latino: cancer, gambero) è il simbolo della fine della crescita del giorno. Infatti nel mese di giugno (il sole entra nel tropico del cancro) il sole come il gambero ritorna sui suoi passi ed i giorni iniziano ad accorciarsi, ed è per questo che, nel mese di giugno il sole è paragonato ad un granchio che procede a ritroso. Nella fiaba è l'annuncio di un ritorno al grembo in cerca della propria luce, la nascita della Bella sarà il più grande viaggio a ritroso della nostra introspezione.


La fiaba continua qui